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nov 06
Questo articolo e' stato scritto piu' di 2 mesi fa. Nel mentre potrebbe essere uscito qualcosa di piu' aggiornato o la situazione potrebbe essere cambiata.
Riporto qui un messaggio che ho lasciato sul forum dell'uaar, a questo indirizzo.

Salve a tutt*,
questo è il mio primo messaggio in questo forum, anche se sono iscritto da un pò di tempo. Oggi vorrei raccontarvi un pò quello che mi sta accadendo, così da sentire anche le opinioni altrui, magari di chi già c’è passato.
Il mio percorso inizia con il documentario Zeitgeist, dove la prima parte mette in dubbio la religione cristiana. Successivamente (per circa un anno) ho avuto conversazioni, ho spulciato un pò in rete, un pò sullo stesso sito dell’uaar, su wikipedia nelle varie voci, il film religiolous, e alla fine beh mi sono fatto un’idea abbastanza concreta dell’inesistenza di dio, perlomeno quello ebreo-cristiano. Certo non ho fatto studi chi sa quanto approfonditi, ma tanto quanto basta per farmi maturare questa idea.
Arriva il momento così che scarico il modulo dello sbattezzo dal sito dell’uaar e lo mando come descritto nelle istruzioni (modulo compilato con fotocopia carta d’identità fronte e retro). Mando tutto con raccomandata a/r. Dopo qualche giorno mi torna la cartolina firmata.
Qui arriva la parte forse più interessante. Dopo alcuni giorni, non si sa come ma la voce esce dalle mura della chiesa. Da prima lo viene a sapere un familiare, poi vengono convocati i miei stessi genitori senza che io so niente (io sono maggiorenne e il modulo l’ho firmato io naturalmente). Il giorno seguente (oggi) me lo dicono. Io vivo in una piccola località ed eventi del genere sono più unici che rari, quindi il prete si è un pò meravigliato di quella raccomandata e da come sto capendo la popolazione locale non vede di buon occhio certi atti simili. Diciamo che la voce potrebbe girare e nasce una sorta di discriminazione, mettiamola così. Mi è stato proposto di ritirare la raccomandata. Discussioni e attriti in casa si susseguono. Tutto ciò perchè il prete ha parlato naturalmente. Invece se faceva quello che doveva e basta probabilmente non sarebbe successo tutto ciò.
Mi è stato detto “tu vuoi essere ateo? Bene, ma perchè devi fare una cosa del genere? Sii ateo e basta.” il prete ha detto (ho saputo): “ma io rispetto la sua decisione, si è liberi di fare ciò che si vuole” ecc. Naturalmente mi viene detto che è una questione di rispetto nei confronti dei genitori. Mi viene detto che la popolazione locale “ti addita” e che gli altri familiari poi non vedono di buon occhio, si fanno figure di m***a, ecc.
Io sinceramente non voglio essere incoerente o ipocrita, cioè se non credo non credo. Non so manco il numero dei libri della bibbia, ho solo spulciato un pò, indagato e mi sono fatto la mia idea. Ma non è bello neanche che poi le persone ti vedono male solo perchè hai avuto il coraggio di ammettere quello che sei sempre stato (e sono anche loro). Molti dicono di essere credenti e neanche hanno mai letto un verso della bibbia, o come me sanno quanti libri è composta la bibbia o di che cosa parla. Sanno i soliti libri: genesi, esodo, i 4 vangeli, qualcuno magari sa delle lettere, l’apocalisse. Stop. Nessuno ha mai fatto un rosario, io si, per diverso tempo tutti i giorni. In pochi sono andati per un periodo della loro vita tutte le domeniche a messa, io si.
Mi rendo conto che a volte c’è una sorta di fondamentalismo, che chiude ogni possibilità di apertura mentale. Tutto quello che è diverso non deve esistere, anche se venisse dimostrato il contrario.
Tutto ciò va a discapito della dignità umana, del rispetto per gli altri individui, del rispetto per le credenze diverse altrui, o per le non credenze. Lo dimostra il fatto che si convocano prima i genitori e il diretto interessato no (almeno fino ad ora). A che pro? Forse per usare i genitori come “arma” contro lo sbattezzando? Sperando in un convincimento dei genitori o per chi è più attaccato per minacciare di “buttare” fuori di casa? La risposta non la so, ma mi voglio limitare ai fatti.

Aggiungo una cosa qui come di più rispetto a quello scritto sul forum, per far capire meglio al lettore.
Il prete o chi per lui, non può dirlo a nessuno che lo sbattezzando si sta sbattezzando.

3 Responses to “Sbattezzo e problemi”

  1. stefano Says:

    Io pensavo arrivasse la scomunica dal Papa, peccato perché la volevo incorniciare… LOL Io personalmente non sono ateo, ne agnostico, credo in un qualcosa di superiore, in un Dio, ma rinnego ogni forma di religione e tramite sulla Terra. Non so se una posizione del genere ti possa aiutare in qualche modo a farti meno problemi… Ciao!

  2. risca Says:

    Appoggio il tuo atto, pure io mi reputo Ateo.
    Noto purtroppo che, quando diventa pubblica l’intenzione, iniziano a crearsi discriminazioni quali quelle che hai dovuto subire tu. Reputo che lo sbattazzamento sia un atto necessario, indica la propria volontà e credo. Forse alcuni confondono questa procedura con il rinnegare apertamente la Chiesa nel senso di rinnegare la fede, la comunità e gli stessi valori.
    Forse invece si dovrebbero chiedere le reali motivazioni, come il fatto di non volere magari essere oggetto dell’estrema unzione o del matrimonio in chiesa. In ogni caso bravo, fatti forza.
    E’ importante lottare per le proprie idee.
    Ciao
    risca

  3. xfire78xx Says:

    Premetto una cosa: lo sbattezzo non lo vedo tanto come un contro-rito, un dispetto da fare, ma un atto per dire “io non credo più in quello che dite voi, quindi non conteggiatemi”.

    @stefano: la scomunica non arriva dal papa, ma se non sbaglio ti arriva una lettera dal prete che dovrebbe essere qualcosa di simile.
    Insomma ti sei creato una tua religione :P

    @risca: Grazie. :)
    Purtroppo è vero: nel momento in cui si cerca di scoprire le carte e dire quello che si pensa, fuori dal coro, o sei additato, o comunque non ti fila tutto liscio (come con il prete). E’ questione di mentalità anche, basta vedere la questione del crocifisso. Penso che qualunque laico o Vero ateo (molti si spacciano per atei, magari sentendosi più fighi), quindi laico, direbbe che il crocifisso non andrebbe appeso, in quanto simbolo religioso cattolico. Il dibattito è lungo e ora si vorrebbe anche mettere il carcere per chi lo toglie. Integralismo? Cosa hanno i cattolici di diverso dai talebani che vogliono uccidere tutti quelli che non la pensano come loro, oltre alla differenza di credo?
    Ciao :)

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