Da poco è nato un nuovo “motore di ricerca”. Si chiama ecosia ed è disponibile anche in italiano.
Cosa fa questo sito? Perchè è differente dagli altri?
Questo sito, in sostanza, non è altro che la “fusione” di Yahoo! e Bing. Quindi quando si fa una ricerca è come se si usasse contemporaneamente il risultato di ricerca di questi 2 motori e si leggesse il risultato. In più una gran parte dei ricavati va ad un programma del WWF per la protezione dell’Amazzonia. Ecosia usa energia “verde”. A prima vista sembrerebbe una gran bell’idea!
Però mi sono posto una domanda.
Come gli stessi creatori affermano, i motori di ricerca (google, yahoo, ecc) inquinano, favorendo la diffusione della CO2. Andando oltre si scopre che ecosia non ha (ovviamente) un indice proprio, proprio perchè si basa sui motori Yahoo! e Bing.
Da qui ho fatto un ragionamento. Premetto che l’iniziativa è lodevole e dovrebbero adottarla tutti i server del pianeta, dal più piccolo al più grande.
La domanda che mi pongo è: Se ecosia si basa sul motore di ricerca Yahoo! e Bing, non ha un indice proprio e i server Yahoo! e Bing, essendo alimentati da energia “non verde”, facendo una ricerca con ecosia si inquina il doppio? Cioè si inquina come se facessimo la stessa ricerca sia su Yahoo! e Bing e quindi inquiniamo il doppio, di una normale ricerca che si sarebbe fatta su google, yahoo, bing, ecc?
A questo contro, c’è anche (come abbiamo detto) un pro, ovvero che la gran parte dei guadagni va ad un programma di protezione dell’Amazzonia, che non dimentichiamo, è il “polmone verde” più grande al mondo, che ogni anno vengono bruciati e distrutti una gran quantità di quest’area.
Altro pro è che salvaguarda la privacy dell’utente, non creando “profili” e salvati in database, grazie ai cookie e quelli che mantiene, vengono cancellati in 48 ore.










