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	<title>« xfire78xx » &#187; Informatica</title>
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		<title>Come connettersi alla chat facebook tramite pidgin con il protocollo XMPP</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 13:13:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xfire78xx</dc:creator>
				<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci si può connttere alla chat di facebook senza dover entrare ogni volta sul sito, direttamente dal proprio desktop? La risposta è si: con il protocollo xmpp. Per connettersi, bisogna scaricare un client xmpp, tra cui uno dei più conosciuti è pidgin, funzionante sia su gnu/linux, windows, mac. Una volta scaricato ed installato, apriamolo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci si può connttere alla chat di facebook senza dover entrare ogni volta sul sito, direttamente dal proprio desktop? La risposta è si: con il protocollo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Extensible_Messaging_and_Presence_Protocol" target="_blank">xmpp</a>.</p>
<p>Per connettersi, bisogna scaricare un client xmpp, tra cui uno dei più conosciuti è <a href="http://www.pidgin.im/" target="_blank">pidgin</a>, funzionante sia su gnu/linux, windows, mac.<br />
Una volta scaricato ed installato, apriamolo e impostiamolo così.<br />
E&#8217; importante sapere che per potersi connettere, bisogna avere un proprio <a href="http://www.facebook.com/username/" target="_blank">nickname</a> impostato (la parte dopo facebook.com/).<br />
Da pidgin, impostare così..</p>
<p>Account -> Gestisci gli account. Premiamo su Aggiungi&#8230;</p>
<p>Scheda Generale:<br />
Protocollo: XMPP<br />
Nome utente: (il vostro username su facebook)<br />
Dominio: chat.facebook.com<br />
Risorsa: Pidgin<br />
Password: (la vostra password di facebook)</p>
<p>Scheda Avanzate:<br />
Togliere il segno di spunta se c&#8217;è per &#8220;Richiedere SSL/TLS&#8221;, &#8220;Forzare il vecchio SSL (porta 5523)&#8221;, &#8220;Consentire l&#8217;autenticazione come testo semplice su stream non cifrati&#8221;.<br />
Porta per la connessione: 5222<br />
Server di connessione: chat.facebook.com</p>
<p>Clicchiamo su Salva ed ecco entrare nella chat di facebook senza collegarsi al sito.<br />
Se si hanno più account da gestire contemporaneamente, si può ripetere la stessa procedura, aggiungendone altri.<br />
Buona chat! <img src='http://www.xfire78xx.eu/blog-ita/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Gnome: Spostare i bottoni delle finestre (testato ubuntu 10.04)</title>
		<link>http://www.xfire78xx.eu/blog-ita/2010/04/30/gnome-spostare-i-bottoni-delle-finestre-testato-ubuntu-10-04-567.php</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 22:56:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xfire78xx</dc:creator>
				<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>
		<category><![CDATA[bottoni]]></category>
		<category><![CDATA[finestre]]></category>
		<category><![CDATA[gnome]]></category>
		<category><![CDATA[metacity]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio oggi ho fatto l&#8217;aggiornamento di ubuntu, dalla versione 9.10 alla 10.04. In questa nuova versione, quello che si può subito notare è lo spostamento dei bottoni delle finestre a sinistra. Per modificare e spostare questi bottoni come meglio vogliamo, ci sono diverse soluzioni. La più semplice è quella di usare l&#8217;editor di configurazione: $ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio oggi ho fatto l&#8217;aggiornamento di ubuntu, dalla versione 9.10 alla 10.04. In questa nuova versione, quello che si può subito notare è lo spostamento dei bottoni delle finestre a sinistra.<br />
Per modificare e spostare questi bottoni come meglio vogliamo, ci sono diverse soluzioni.<br />
La più semplice è quella di usare l&#8217;editor di configurazione:</p>
<pre>$ gconf-editor
</pre>
<p>da qui, bisogna andare in Apps -&gt; Metacity -&gt; General. Qui bisogna cercare la chiave con nome &#8220;button_layout&#8221;. In questa chiave si possono scrivere i bottoni come devo apparire, come più piace, separati da una virgola. I valori da usare sono:<br />
menu = l&#8217;icona che serve per amministrare la finestra;<br />
minimize = tasto che permette di ridurre la finestra;<br />
maximize = tasto che permette di ingrandire la finestra;<br />
close = tasto per chiudere la fienstra;<br />
spacer = uno spazio vuoto<br />
: = quello che c&#8217;è a sinistra, apparirà sulla barra a sinistra; quello che c&#8217;è a destra, apparirà sulla barra a destra.<br />
Per impostare com&#8217;era in ubuntu 9.10, bisogna scrivere:<br />
<code><br />
menu:minimize,maximize,close<br />
</code></p>
<p>Un altro metodo consiste nell&#8217;usare dei programmi.<br />
Il principale si chiama &#8220;<a href="https://launchpad.net/mwbuttons" target="_blank">Metacity Window Buttons</a>&#8221; permette di impostare cosa far apparire e dove, dando la possibilità di scegliere i bottoni da visualizzare e dove metterli.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Esperanto: cos&#8217;è, come impostarlo e come impararlo gratuitamente?</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 17:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xfire78xx</dc:creator>
				<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[esperanto]]></category>
		<category><![CDATA[gnu/linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;è l&#8217;esperanto? Come lo si può imparare? L&#8217;esperanto[wikipedia] è una lingua artificiale, ed è una lingua ausiliare internazionale. La sua formazione parte da diverse lingue ed ha una grammatica non difettiva ed (come per l&#8217;italiano) ogni lettera corrisponde un suono. Quindi a prima vista sembra già una lingua più semplice rispetto le altre. Il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217;è l&#8217;esperanto? Come lo si può imparare?<br />
L&#8217;esperanto<sup>[<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_esperanto" target="_blank">wikipedia</a>]</sup> è una lingua artificiale, ed è una lingua ausiliare internazionale. La sua formazione parte da diverse lingue ed ha una grammatica non difettiva ed (come per l&#8217;italiano) ogni lettera corrisponde un suono. Quindi a prima vista sembra già una lingua più semplice rispetto le altre.<br />
Il suo creatore fu Ludwik Lejzer Zamenhof<sup>[<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ludwik_Lejzer_Zamenhof" target="_blank">wikipedia</a>]</sup>.<br />
L&#8217;alfabeto dell&#8217;esperanto è composto da 28 lettere: 23 consonanti e 5 vocali.</p>
<p>Per la rappresentazione sui computer c&#8217;è bisogno di cambiare il layout di tastiera e usare il charset Unicode.<br />
Da qui in poi si prenderà in considerazione che si usa Gnome e come distribuzione Debian.<br />
Per poter cambiare lingua al proprio sistema operativo basta un semplice comando:</p>
<pre>
# dpkg-reconfigure locales
</pre>
<p>da qui uscirà una lista di lingue. Andate su eo.UTF-8 UTF-8 e premete la barra spaziatrice in modo da &#8220;spuntire&#8221;, poi premete il tasto TAB in modo da andare su OK e premete invio. A questo punto vi verrà chiesto se volete selezionare la lingua predefinita di sistema. Se volete selezionatela e premete invio. A questo punto verranno generati i locales.<br />
Ora al riavvio del computer, quando si farà il login in GDM, si potrà selezionare la lingua dell&#8217;interfaccia grafica. Devo dire che al momento l&#8217;interfaccia non è ancora del tutto tradotta in questa lingua.<br />
Ora aggiungiamo i pacchetti aggiuntivi di traduzione dei programmi. In genere questi stanno in pacchetti che contengono &#8220;i18n&#8221; nel loro nome, oppure &#8220;l10n&#8221;, oppure &#8220;-eo&#8221;, oppure altre volte lo scrivono nella descrizione che contengono l&#8217;esperanto come lingua. Iceweasel ed OpenOffice sono tradotti in questa lingua e i pacchetti sono: iceweasel-l10n-eo ed openoffice.org-l10n-eo. Per iceweasel si può impostare anche come lingua predefinita per il web, andando su Modifica -> Preferenze -> Contenuti. Nella sezione Lingue, cliccare Scegli&#8230; Da qui in basso dove c&#8217;è scritto &#8220;Scegliere una lingua da aggiungere&#8230;&#8221; andare su &#8220;Esperanto [eo]&#8221; e cliccare su Aggiungi. A questo punto vi comparirà nelle lingue a disposizione di un sito web, che seguirà in maniera verticale (dall&#8217;alto verso il basso) tutte le lingue a inserite. Se volete mettere l&#8217;esperanto come lingua di default, basta spostarlo cliccandoci sopra e poi &#8220;Sposta su&#8221; fin quando non arriva sopra a tutto.<br />
Ora bisogna settare la tastiera con il layout dell&#8217;Esperanto. Ci sono 2 vie. La prima è modificare ogni volta manualmente da menu, la seconda consente di inserire un&#8217;applet in un pannello, in modo da cambiare velocemente il layout. Per il menu, andare in Sistema -> Preferenze -> Tastiera. Da qui andare in Disposizioni e cliccare su &#8220;Aggiungi&#8230;&#8221; Andare nella scheda &#8220;Per lingua&#8221; e in Lingua selezionare Esperanto in varianti selezionare quella che più aggrada, anche se si consiglia di usare Esperanto anche in questo caso. Cliccare su Aggiungi. Nella finestra &#8220;Preferenze della tastiera&#8221;, può tornare utile disabilitare &#8220;Disposizione separata per ciascuna finestra&#8221;, in modo da non avere ogni finestra un layout di tastiera, ma un layout &#8220;alla volta&#8221;. Ora con l&#8217;applet &#8220;Indicatore tastiera&#8221;, si può cambiare con un click sopra il layout di tastiera. Se si vuole impostare un nuovo layout, basta cliccarci col destro ed andare in &#8220;Preferenze tastiera&#8221; e seguire le istruzioni come per quelle usate dal menu.</p>
<p>Bene! Fatto ciò&#8230; Come si può imparare l&#8217;esperanto gratuitamente sul pc? C&#8217;è un programma che funziona per Gnu/Linux e Windows, che si chiama <a href="http://www.kurso.com.br/index.php" target="_blank">Kurso de Esperanto</a>. Il programma è pacchettizzato anche in deb ed rpm, prelevabili <a href="http://www.kurso.com.br/elshuto.php" target="_blank">qui</a>.<br />
Per avviare il programma, da terminale bisogna dare:</p>
<pre>
$ kurso
</pre>
<p>nel programma bisogna andare in Configurazione e andare in &#8220;Ne Tradukita&#8221; e scrivere in sequenza ogni casella di input:<br />
mpg123<br />
aplay<br />
arecord -t wav -d 5<br />
BROWSER<br />
CLIENT_POSTA</p>
<p>dove BROWSER è il comando per lanciare il browser e CLIENT_POSTA è il client di posta che volete usare, che possono essere iceweasel ed icedove.</p>
<p>Fatto ciò non ci resta che seguire le varie lezioni! Cliccate per salvare e&#8230;<br />
Buon esperanto a tutt*!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il cifrario perfetto (e indecifrabile): one time pad</title>
		<link>http://www.xfire78xx.eu/blog-ita/2010/01/22/il-cifrario-perfetto-e-indecifrabile-one-time-pad-532.php</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 21:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xfire78xx</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza/Cracking]]></category>
		<category><![CDATA[cifratura]]></category>
		<category><![CDATA[crittografia]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[one time pad]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[vigenere]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; considerato il cifrario perfetto [wikipedia], chiamato cifrario di Vernam [wikipedia] o one time pad. E&#8217; in grado di trasformare qualsiasi testo in chiaro, in un testo cifrato, impossibile da decifrare se non si ha la chiave. Breve terminologia Testo in chiaro / decifrato = testo originale, che si può capirne il senso; Chiave = [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; considerato il cifrario perfetto <sup>[<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cifrario_perfetto" target="_blank">wikipedia</a>]</sup>, chiamato cifrario di Vernam <sup>[<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cifrario_di_Vernam" target="_blank">wikipedia</a>]</sup> o <em>one time pad</em>. E&#8217; in grado di trasformare qualsiasi testo in chiaro, in un testo cifrato, impossibile da decifrare se non si ha la chiave.</p>
<p><strong>Breve terminologia</strong><br />
Testo in chiaro / decifrato = testo originale, che si può capirne il senso;<br />
Chiave = testo che serve a cifrare / decifrare il testo in chiaro / testo cifrato;<br />
Testo cifrato = testo che non è possibile capirne il significato, se non decifrato prima con la chiave.</p>
<p><strong>Alfabeto cifrante</strong><br />
Per poter usare il <em>one time pad</em> c&#8217;è bisogno di un alfabeto cifrante, che riporterò qui, un esempio classico, per poter spiegare meglio gli esempi.<br />
LETTERE	NUM	SUP. CIFRATURA	SUP. DECIFRATURA<br />
A	1	27	-25<br />
B	2	28	-24<br />
C	3	29	-23<br />
D	4	30	-22<br />
E	5	31	-21<br />
F	6	32	-20<br />
G	7	33	-19<br />
H	8	34	-18<br />
I	9	35	-17<br />
J	10	36	-16<br />
K	11	37	-15<br />
L	12	38	-14<br />
M	13	39	-13<br />
N	14	40	-12<br />
O	15	41	-11<br />
P	16	42	-10<br />
Q	17	43	-9<br />
R	18	44	-8<br />
S	19	45	-7<br />
T	20	46	-6<br />
U	21	47	-5<br />
V	22	48	-4<br />
W	23	49	-3<br />
X	24	50	-2<br />
Y	25	51	-1<br />
Z	26	52	0</p>
<p>La terza colonna serve come supplemento alla cifratura, mentre la quarta colonna come supplemento alla decifratura.</p>
<p><strong>Come funziona?</strong><br />
Esistono 2 procedure: quella per cifrare e quella per decifrare, entrambe molto semplici da apprendere. Come abbiamo visto, esiste un alfabeto cifrante, quindi ogni lettera corrisponde ad un numero. Sia durante la cifratura che durante la decifratura si procede una lettera per volta.<br />
Nella cifratura le due lettere (testo in chiaro e chiave) vengono sommate una alla volta. Se la somma dovesse essere maggiore di 26 (Z), si riparte da capo (A) contando da uno (vedi supplemento alla cifratura).<br />
Nella decifratura le due lettere (testo cifrato e chiave) vengono sottratte una alla volta. Se la sottrazione dovesse essere minore di 1 (A), si riparte dalla fine (Z) contando da zero (vedi supplemento alla decifratura).<br />
Bisogna fare particolare attenzione: se si sta cifrando, il testo in chiaro, se si sta decifrando, il testo cifrato, va sempre usata la prima colonna dell&#8217;alfabeto cifrante, ovvero quello che assegna i valori alle lettere (non i supplementi!)</p>
<p>Facciamo un esempio.<br />
Supponiamo di voler cifrare la parola &#8220;CIAO&#8221; con la chiave &#8220;XUHC&#8221;.<br />
Testo in chiaro: CIAO +<br />
Chive: XUHC =<br />
Testo cifrato: ADIR</p>
<p>Calcolo matematico: C (3) + X (24) = 27 (A) || I (9) + U (21) = D (30) || A (1) + H (8) = I (9) || O (15) + C (3) = R (18)</p>
<p>Ora immaginiamo che il nostro destinatario del messaggio riceve il testo cifrato &#8220;ADIR&#8221; e sa che la chiave è &#8220;XUHC&#8221;, per decifrarlo userà il calcolo inverso.<br />
Testo cifrato: ADIR -<br />
Chiave: XUHC =<br />
Testo in chiaro: CIAO</p>
<p>Calcolo matematico: A (1) &#8211; X (24) = C (-23) || D (4) &#8211; U (21) = I (-17) || I (9) &#8211; H (8) = A (1) || R (18) &#8211; C (3) = O (15)</p>
<p><strong>Requisiti della chiave</strong><br />
Questo sistema di cifratura si ritiene inattaccabile, solo alle seguenti condizioni:<br />
1. La chiave è lunga quanto il testo da cifrare.<br />
2. Ogni lettera della chiave è generata casualmente.<br />
3. La chiave deve essere usata solo una volta.<br />
4. La chiave deve essere nota solo a chi manda e chi riceve il testo.<br />
Usando queste precauzioni, il testo cifrato sarà resistente agli attacchi a forza bruta (bruteforce) <sup>[<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_forza_bruta" target="_blank">wikipedia</a>]</sup>, ai metodi statistici.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come visualizzare i siti nascosti / oscurati (linux / windows)</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 14:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xfire78xx</dc:creator>
				<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[dns]]></category>
		<category><![CDATA[gnu/linux]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche volta capita che un sito, per un motivo o per un altro viene oscurato, cioè non è possibile raggiungere, o è stato sostituito da qualche altra pagina, tipo per i siti di scommesse che non hanno ricevuto l&#8217;approvazione dell&#8217;aams. Com&#8217;è possibile superare questo problema? GNU/Linux Per GNU/Linux e varie distribuzioni, scrissi tempo fa già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche volta capita che un sito, per un motivo o per un altro viene oscurato, cioè non è possibile raggiungere, o è stato sostituito da qualche altra pagina, tipo per i siti di scommesse che non hanno ricevuto l&#8217;approvazione dell&#8217;<a href="http://www.aams.gov.it/" target="_blank">aams</a>.<br />
Com&#8217;è possibile superare questo problema?</p>
<p><strong>GNU/Linux</strong><br />
Per GNU/Linux e varie distribuzioni, scrissi tempo fa già un <a href="http://www.xfire78xx.eu/blog-ita/2009/02/07/linuxubuntu-come-aprire-betfair-358.php" target="_blank">articolo</a>.<br />
Vediamo come procedere.<br />
Tutto sta nel modificare il file /etc/resolv.conf. Quindi modifichiamolo con questo comando:</p>
<pre>
$ sudo gedit /etc/resolv.conf
</pre>
<p>alle prime righe dobbiamo inserire gli indirizzi ip dei server dns.</p>
<p><code><br />
nameserver indirizzo_ip_1<br />
nameserver indirizzo_ip_2<br />
</code></p>
<p>dove indirizzo_ip_1 e indirizzo_ip_2 sono gli indirizzi ip. Fattò ciò non ci resta che salvare.<br />
Se non vogliamo che questo file possa essere modificato, neanche da root, dobbiamo dare questo comando:</p>
<pre>
$ sudo chattr +i /etc/resolv.conf
</pre>
<p>per poterlo rendere di nuovo modificabile bisogna fare l&#8217;inverso:</p>
<pre>
$ sudo chattr -i /etc/resolv.conf
</pre>
<p><strong>Windows</strong><br />
Per Windows, bisogna seguire questa <a href="http://support.microsoft.com/kb/300202/it" target="_blank">procedura</a>:<br />
Start -> Impostazioni -> Pannello di controllo<br />
Da qui andare in Connessione di rete. (E&#8217; differente rispetto alla guida, in quanto Rete e connessioni remote non c&#8217;era)<br />
Click col pulsante destro del mouse sulla rete locale e cliccare Proprietà.<br />
Da qui bisogna abilitare i DNS, inserire i server dns e cliccare su ok.</p>
<p><strong>Server DNS</strong><br />
Ci sono diversi server dns che possono fare al caso nostro.<br />
<em>Google</em><br />
Ip 1: 8.8.8.8<br />
Ip 2: 8.8.4.4</p>
<p><em>Open DNS</em><br />
Ip 1: 208.67.220.220<br />
Ip 2: 208.67.222.222</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Linux/Debian: Visualizzare i dvd video</title>
		<link>http://www.xfire78xx.eu/blog-ita/2010/01/12/linuxdebian-visualizzare-i-dvd-video-525.php</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 23:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xfire78xx</dc:creator>
				<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>
		<category><![CDATA[debian]]></category>
		<category><![CDATA[dvd]]></category>
		<category><![CDATA[gnu/linux]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[libdvdcss]]></category>
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		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[visualizzare]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi ha un sistema debian gnu/linux come me, probabilmente ha percepito come me un fastidio quando si è inserito un dvd video comprato o noleggiato. Questi dvd infatti sono criptati grazie al css [wikipedia]. Player come totem e vlc hanno fallito nell&#8217;apertura di questi dischi. La soluzione arriva in pochissimo tempo, grazie a una libreria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha un sistema debian gnu/linux come me, probabilmente ha percepito come me un fastidio quando si è inserito un dvd video comprato o noleggiato. Questi dvd infatti sono criptati grazie al css <sup>[<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Content_Scrambling_System" target="blank">wikipedia</a>]</sup>. Player come totem e vlc hanno fallito nell&#8217;apertura di questi dischi.<br />
La soluzione arriva in pochissimo tempo, grazie a una libreria chiamato libdvdcss, che lo si trova <a href="http://download.videolan.org/pub/libdvdcss/" target="_blank">qui</a>. Una volta installato (c&#8217;è sotto forma di sorgenti, rpm e deb), basta riavviare il pc, inserire il nostro dvd e ora sia vlc che totem sono in grado di visualizzarlo (penso anche gli altri).</p>
<p>Procedura testata su debian testing (squeeze).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ecosia? Non mi convince!</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 22:51:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xfire78xx</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Da poco è nato un nuovo &#8220;motore di ricerca&#8221;. Si chiama ecosia ed è disponibile anche in italiano. Cosa fa questo sito? Perchè è differente dagli altri? Questo sito, in sostanza, non è altro che la &#8220;fusione&#8221; di Yahoo! e Bing. Quindi quando si fa una ricerca è come se si usasse contemporaneamente il risultato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da poco è nato un nuovo &#8220;motore di ricerca&#8221;. Si chiama <a href="http://ecosia.org/" target="_blank">ecosia</a> ed è disponibile anche in italiano.<br />
Cosa fa questo sito? Perchè è differente dagli altri?<br />
Questo sito, in sostanza, non è altro che la &#8220;fusione&#8221; di Yahoo! e Bing. Quindi quando si fa una ricerca è come se si usasse contemporaneamente il risultato di ricerca di questi 2 motori e si leggesse il risultato. In più una gran parte dei ricavati va ad un programma del WWF per la protezione dell&#8217;Amazzonia. Ecosia usa energia &#8220;verde&#8221;. A prima vista sembrerebbe una gran bell&#8217;idea!<br />
Però mi sono posto una domanda.<br />
Come gli stessi creatori affermano, i motori di ricerca (google, yahoo, ecc) inquinano, favorendo la diffusione della CO2. Andando oltre si scopre che ecosia non ha (ovviamente) un indice proprio, proprio perchè si basa sui motori Yahoo! e Bing.<br />
Da qui ho fatto un ragionamento. Premetto che l&#8217;iniziativa è lodevole e dovrebbero adottarla tutti i server del pianeta, dal più piccolo al più grande.<br />
La domanda che mi pongo è: Se ecosia si basa sul motore di ricerca Yahoo! e Bing, non ha un indice proprio e i server Yahoo! e Bing, essendo alimentati da energia &#8220;non verde&#8221;, facendo una ricerca con ecosia si inquina il doppio? Cioè si inquina come se facessimo la stessa ricerca sia su Yahoo! e Bing e quindi inquiniamo il doppio, di una normale ricerca che si sarebbe fatta su google, yahoo, bing, ecc?</p>
<p>A questo contro, c&#8217;è anche (come abbiamo detto) un pro, ovvero che la gran parte dei guadagni va ad un programma di protezione dell&#8217;Amazzonia, che non dimentichiamo, è il &#8220;polmone verde&#8221; più grande al mondo, che ogni anno vengono bruciati e distrutti una gran quantità di quest&#8217;area.<br />
Altro pro è che salvaguarda la privacy dell&#8217;utente, non creando &#8220;profili&#8221; e salvati in database, grazie ai cookie e quelli che mantiene, vengono cancellati in 48 ore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perchè *mule non scarica velocemente e le code sono molto lunghe (teoria)</title>
		<link>http://www.xfire78xx.eu/blog-ita/2009/10/28/perche-mule-non-scarica-velocemente-e-le-code-sono-molto-lunghe-teoria-500.php</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 22:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xfire78xx</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[*mule]]></category>
		<category><![CDATA[accorgimenti]]></category>
		<category><![CDATA[amule]]></category>
		<category><![CDATA[coda]]></category>
		<category><![CDATA[code]]></category>
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		<category><![CDATA[emule]]></category>
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		<category><![CDATA[teoria]]></category>
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		<category><![CDATA[velocità]]></category>

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		<description><![CDATA[Scrivo questo articolo teorico a scopo informativo. Quest&#8217;oggi vorrei affrontare un problema che molto probabilmente a molti sta a cuore, ovvero la velocità degli scambi con *mule. Premetto una cosa. Questo articolo parte da una riflessione personale e chiamerò *mule per indicare i vari client che fanno parte della stessa famiglia: emule, amule, ecc. Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre>Scrivo questo articolo teorico a scopo informativo.</pre>
<p>Quest&#8217;oggi vorrei affrontare un problema che molto probabilmente a molti sta a cuore, ovvero la velocità degli scambi con *mule.<br />
Premetto una cosa. Questo articolo parte da una riflessione personale e chiamerò *mule per indicare i vari client che fanno parte della stessa famiglia: emule, amule, ecc.</p>
<p>Come mai la velocità degli scambi è lenta? Domanda interessante. Penso che quei articoli sui crediti, debiti, prestici ( <img src='http://www.xfire78xx.eu/blog-ita/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  ) ecc presenti in rete sono inutili, e personalmente non li ho mai letti.<br />
Qualche beneficio può tornare dal mettere in &#8220;relase&#8221; o scambiarsi gli slot amici, ma si può ben capire che non si può generalizzare: non si può di certo avere benefici se tutti i file sono in &#8220;relase&#8221; e di certo non si può chiedere slot amici a tutti e se anche fosse, di certo non nascerebbero benefici anche in questo caso, se tutti dessero slot amici.<br />
I problemi sono 2:</p>
<ol>
<li>Dopo il download</li>
<li>Non condividere niente</li>
</ol>
<p><strong>Dopo il download</strong> molti utenti (soprattutto per i file più &#8220;pesanti&#8221;) lo masterizzano e cancellano, rendendo di fatto il file meno disponibile e quindi rallentando di fatto l&#8217;intera struttura *mule. Perchè? Se un utente cancella un file, chi lo chiede, non lo trova (l&#8217;utente), ma trova i &#8220;soliti 4 gatti&#8221; che naturalmente si troveranno la coda intasata e inoltre altri file che avranno gli stessi utenti, saranno molto meno disponibili, anche se rari, poichè come tutti sanno, su *mule, bisogna fare la coda! A questo c&#8217;è un rimedio che dovrebbe fare l&#8217;utente che mette in condivisione, ovvero il sistema delle priorità. Mettere in &#8220;relase&#8221; significa dare la massima priorità a un file e quindi far scalare più velocemente gli utenti che lo chiedono nelle code.<br />
Altra cosa interessante che accade a chi usa *mule è il <strong>non condividere niente</strong>. Cioè si scaricano i file e come per il &#8220;dopo download&#8221;, i file vengono rimossi e si condividono zero o pochissimi file. Risultato? Basta leggere il punto precedente: i file scaricati e non condivisi, è una &#8220;tappa&#8221; mancata per chi lo sta cercando, trovando i &#8220;soliti 4 gatti&#8221;, che lo mettono a disposizione e quindi avendo una coda infinitamente lunga e intasando anche i file che magari hanno e che sono più difficilmente reperibili (anche se come abbiamo visto si può agevolare chi lo cerca).<br />
A tutto ciò va aggiunto, che se molti condividono, è naturale capire che gli scambi avvengono molto più rapidamente e quindi anche chi cerca e chi offre finiscono prima, liberandosi per i prossimi trasferimenti e velocizzando la struttura.<br />
Da come si può capire dai punti precedenti, si creano effetti indiretti e causa-effetto impressionanti, rallentando di fatto l&#8217;intera struttura e scambio file.</p>
<p><strong>La legge della domanda e dell&#8217;offerta</strong><br />
Come in economia, anche su *mule c&#8217;è la domanda e l&#8217;offerta. La domanda è rappresentata da tutti coloro che (ovviamente) chiedono i file; mentre l&#8217;offerta è rappresentata (naturalmente) da tutti coloro che danno i file, quindi li offrono. In economia, se l&#8217;offerta è maggiore della domanda, naturalmente il prezzo scende; mentre se l&#8217;offerta è minore della domanda, il prezzo sale. In *mule avviene l&#8217;esatto contrario, ovvero se l&#8217;offerta è maggiore della domanda, la velocità degli scambi aumenta (poichè ci si libera più facilmente, visto che tanti inviano e pochi ricevono); mentre se l&#8217;offerta è minore della domanda, la velocità degli scambi diminuisce (proprio poichè tanti chiedono e pochi inviano, intasando di fatto l&#8217;intera struttura).</p>
<p><strong>Perchè il torrent sembra essere più veloce di *mule?</strong><br />
Chi usa il torrent non può non essersi accorto che il download è di solito più veloce. Perchè? Di solito i grossi file che sono su torrent, sono anche su server che hanno grandi capacità di upload. Oltre a questo capita spesso di vedere un file con numeri molto grossi sia di seed, che peers. Questo fa capire proprio i punti sopra elencati. Velocità di upload sicuramente moderata e sufficiente a coprire una buona parte del download (non dimentichiamoci che chi è in download, comunque invia i pezzi del file che sta scaricando, che ha a disposizione).</p>
<p><strong>Qualche accorgimento</strong></p>
<ul>
<li>Chi ha la necessità di condividere un solo file o una categoria di file, è opportuno che ha un *mule solo per lo scopo, o che setta questi file con priorità &#8220;relase&#8221;.</li>
<li>Impostare velocità di download e upload alla stessa velocità.</li>
<li>Mantenere in condivisione i file scaricati.</li>
</ul>
<p>Questi accorgimenti servono per cercare di avere *mule veloce. Certamente che lo fa uno su milioni, gli effetti sono quasi invisibili, ma tanti insieme, con il tempo, *mule inizierà a scaricare sempre più velocemente.</p>
<p><strong>Un esempio</strong><br />
Ipotizziamo che ci sono gli utenti A, B, C, D.<br />
A mette in condivisione un file. B lo trova e lo scarica, ma al termine lo cancella. C cerca lo stesso file, ma non trovando B, va da A e inizia a scaricare. Poichè A avrà tanti file in condivisione, D cercherà un altro file che ha A, ma poichè è impegnato già con C, andrà in coda di A. Da come si può capire, la cancellazione del file da parte di B, ha fatto sì che D andasse in coda di A e che ci restasse per più tempo, visto che proprio B non dà nessun supporto al download del file da parte di C.<br />
Immaginate questo esempio su larga, anzi larghissima scala, quale sia *mule e immagino capirete perchè a volte ci vogliono ore per scaricare un singolo file.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tablet PC: Cosa sono? Chi servono? &#8211; Breve introduzione</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 10:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xfire78xx</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[digitizer]]></category>
		<category><![CDATA[digitizzatori]]></category>
		<category><![CDATA[notebook]]></category>
		<category><![CDATA[portatili]]></category>
		<category><![CDATA[tablet pc]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa sono i tablet pc? I tablet pc sono dei computer, o meglio dei portatili. Esistono di due tipi: i puri, che sono delle lavagnette, cioè hanno &#8220;solo&#8221; il monitor; mentre i convertibili o ibridi, che sono più diffusi hanno anche la tastiera. I convertibili quindi sono dei portatili con la capacità di ruotare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cosa sono i tablet pc?</strong> I tablet pc sono dei computer, o meglio dei portatili. Esistono di due tipi: i puri, che sono delle lavagnette, cioè hanno &#8220;solo&#8221; il monitor; mentre i convertibili o ibridi, che sono più diffusi hanno anche la tastiera. I convertibili quindi sono dei portatili con la capacità di ruotare il monitor e abbassarlo sulla tastiera, in modo da poterlo usare con un particolare pennino, oppure con le dita.<br />
La cosa che contraddistingue un classico portatile da un tablet pc convertibile è nel <em>digitizer</em> (o digitizzatore) che è presente nel monitor. I digitizer sono di diversi tipi. Esiste quello di tipo attivo, che crea un piccolo campo magnetico sul monitor (come i Wacom), che &#8220;entra&#8221; nella penna (data in dotazione) e rinvia il segnale. In questo modo il digitizer sa sempre con assoluta precisione dove si sta scrivendo. Questo tipo di digitizer non funziona se si usano le dita ad esempio: solo con la penna in dotazione. Può essere particolarmente utile per chi lo volesse usare per studiare: prendere appunti, note, esercitazioni, ecc. Oltre a questo di tipo attivo, esiste anche quello di tipo passivo. Questo a sua volta si divide in due categorie: restrittivo e capacitivo. Il primo è il classico touchscreen, ovvero si spreme sul monitor con le dita; mentre il secondo invece di spremere si può anche solo sfiorare. Una nuova tecnologia di digitizer si sta affacciando sui tablet pc e molto probabilmente sarà usato su larga scala: N-Trig DuoSense. Questo digitizer combina il tipo attivo (quindi solo penna) con il multitouch (o multitocco). Quindi si potrà oltre che usare solo la penna, ma usare 1 o più dita contemporaneamente.</p>
<p><strong>Chi servono?</strong> I tablet pc allungano di gran lunga le potenzialità dei portatili. Mentre quest&#8217;ultimi di fermano all&#8217;uso di tastiera e mouse, con il tablet pc, come abbiamo visto, si può scrivere sul monitor, salvare quello che si è scritto, o magari convertirlo prima in testo (caligrafia -&gt; testo) per poterlo poi inviare.<br />
Questo fa si che può essere usato dalla semplice firma di un contratto, all&#8217;uso per lo studio, o anche per la semplice lettura di un libro (ebook). Inoltre lo si può usare per la creatività, come il disegno. Insomma le potenzialità dei tablet pc sono sicuramente superiori a un normale portatile e possono essere usati, oltre a dove vengono usati quest&#8217;ultimi, anche in molti altre occasioni. Bisogna fare attenzione principalmente a due cose, se si prendono portatili per scriverci (quindi o con digitizer attivo o &#8220;combinato&#8221; tipo il N-Trig DuoSense): dimensione del monitor e spessore complessivo del tablet pc. Un tablet troppo &#8220;alto&#8221; quando il monitor è poggiato sulla tastiera, può risultare scomodo per la scrittura; come anche un monitor eccessivamente piccolo costringe ad andare a capo molto spesso, ma questi sono parametri soggettivi. Un&#8217;altra cosa che si deve tenere ben presente e il monitor &#8220;antiriflesso&#8221;. Se si usa il tablet pc all&#8217;esterno della casa, c&#8217;è bisogno anche di una adeguata illuminazione, altrimenti diventa difficile. Per la luce del sole, il monitor deve avere almeno 800 nit.</p>
<p>Credo che questi oggetti hanno tutte le carte per poter sostituire la carta stampata. Basti pensare già ai libri, giornali, riviste, che possono essere sostituiti completamente da una lettura su monitor, evitando anche sprechi in termini naturalistici. In ambito scolastico possono sostituire quaderni, penne, libri e creare un clima di collaborazione tra studenti più ampio di ora (basta pensare che si possono inviare decine di pagine, magari di appunti, in pochi secondi tramite bluetooth).</p>
<p>Riferimenti<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tablet_PC" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Tablet_PC</a><br />
<a href="http://tabletpcitalico.blogspot.com/2007/09/cosa-sono-i-tablet-pc.html" target="_blank">http://tabletpcitalico.blogspot.com/2007/09/cosa-sono-i-tablet-pc.html</a><br />
<a href="http://tabletpcitalico.blogspot.com/2009/06/breve-guida-alla-tecnologia-dei.html" target="_blank">http://tabletpcitalico.blogspot.com/2009/06/breve-guida-alla-tecnologia-dei.html</a><br />
<a href="http://tabletpcitalico.blogspot.com/2009/08/cosa-si-puo-fare-con-un-tablet-pc.html" target="_blank">http://tabletpcitalico.blogspot.com/2009/08/cosa-si-puo-fare-con-un-tablet-pc.html</a><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nit_(unit%C3%A0_di_misura)" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Nit_(unit%C3%A0_di_misura)</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gnu/Linux: Gnome: Velocizzare utilizzo menu</title>
		<link>http://www.xfire78xx.eu/blog-ita/2009/09/13/gnulinux-gnome-velocizzare-utilizzo-menu-477.php</link>
		<comments>http://www.xfire78xx.eu/blog-ita/2009/09/13/gnulinux-gnome-velocizzare-utilizzo-menu-477.php#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 21:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xfire78xx</dc:creator>
				<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>
		<category><![CDATA[gnome]]></category>
		<category><![CDATA[gnu/linux]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[menu]]></category>
		<category><![CDATA[velocizzare]]></category>

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		<description><![CDATA[Inutile dire di quanto sia importante l&#8217;utilizzo del menu di gnome: accesso ai programmi con un &#8220;certa velocità&#8221;. A volte però l&#8217;accesso al menu si rallenta troppo, sopratutto se sono installati molti programmi. Vediamo come velocizzarlo al massimo! Bisogna creare un file che si chiamerà &#8220;.gtkrc-2.0&#8243; (senza virgolette, con il punto iniziale) nella home. All&#8217;interno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inutile dire di quanto sia importante l&#8217;utilizzo del menu di gnome: accesso ai programmi con un &#8220;certa velocità&#8221;. A volte però l&#8217;accesso al menu si rallenta troppo, sopratutto se sono installati molti programmi. Vediamo come velocizzarlo al massimo!</p>
<p>Bisogna creare un file che si chiamerà &#8220;.gtkrc-2.0&#8243; (senza virgolette, con il punto iniziale) nella home. All&#8217;interno del file dobbiamo scrivere la velocità con cui vogliamo aprire il menu:<br />
<quote><br />
gtk-menu-popup-delay = 0<br />
</quote></p>
<p>dove 0 (zero) sono i millisecondi per aprire il menu. Quindi in base alle vostre esigenze e capacità del computer scegliete quella che fa più al vostro caso (50, 100, ecc).</p>
<p>Ora bisogna mettere in cache le icone. Se avete un tema personalizzato:</p>
<pre>
$ gtk-update-icon-cache -f ~/.icons/nometema/
</pre>
<p>nomecartella è il nome della cartella del vostro tema. Se invece usate un tema di default:</p>
<pre>
# gtk-update-icon-cache -f /usr/share/icons/nometema/
</pre>
<p>dove nomecartella è il nome della cartella del vostro tema.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.xfire78xx.eu/blog-ita/2009/09/13/gnulinux-gnome-velocizzare-utilizzo-menu-477.php/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
	</channel>
</rss>
