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ago 02

Ci si può connttere alla chat di facebook senza dover entrare ogni volta sul sito, direttamente dal proprio desktop? La risposta è si: con il protocollo xmpp.

Per connettersi, bisogna scaricare un client xmpp, tra cui uno dei più conosciuti è pidgin, funzionante sia su gnu/linux, windows, mac.
Una volta scaricato ed installato, apriamolo e impostiamolo così.
E’ importante sapere che per potersi connettere, bisogna avere un proprio nickname impostato (la parte dopo facebook.com/).
Da pidgin, impostare così..

Account -> Gestisci gli account. Premiamo su Aggiungi…

Scheda Generale:
Protocollo: XMPP
Nome utente: (il vostro username su facebook)
Dominio: chat.facebook.com
Risorsa: Pidgin
Password: (la vostra password di facebook)

Scheda Avanzate:
Togliere il segno di spunta se c’è per “Richiedere SSL/TLS”, “Forzare il vecchio SSL (porta 5523)”, “Consentire l’autenticazione come testo semplice su stream non cifrati”.
Porta per la connessione: 5222
Server di connessione: chat.facebook.com

Clicchiamo su Salva ed ecco entrare nella chat di facebook senza collegarsi al sito.
Se si hanno più account da gestire contemporaneamente, si può ripetere la stessa procedura, aggiungendone altri.
Buona chat! :)

apr 30

Proprio oggi ho fatto l’aggiornamento di ubuntu, dalla versione 9.10 alla 10.04. In questa nuova versione, quello che si può subito notare è lo spostamento dei bottoni delle finestre a sinistra.
Per modificare e spostare questi bottoni come meglio vogliamo, ci sono diverse soluzioni.
La più semplice è quella di usare l’editor di configurazione:

$ gconf-editor

da qui, bisogna andare in Apps -> Metacity -> General. Qui bisogna cercare la chiave con nome “button_layout”. In questa chiave si possono scrivere i bottoni come devo apparire, come più piace, separati da una virgola. I valori da usare sono:
menu = l’icona che serve per amministrare la finestra;
minimize = tasto che permette di ridurre la finestra;
maximize = tasto che permette di ingrandire la finestra;
close = tasto per chiudere la fienstra;
spacer = uno spazio vuoto
: = quello che c’è a sinistra, apparirà sulla barra a sinistra; quello che c’è a destra, apparirà sulla barra a destra.
Per impostare com’era in ubuntu 9.10, bisogna scrivere:

menu:minimize,maximize,close

Un altro metodo consiste nell’usare dei programmi.
Il principale si chiama “Metacity Window Buttons” permette di impostare cosa far apparire e dove, dando la possibilità di scegliere i bottoni da visualizzare e dove metterli.

mar 20

Cos’è l’esperanto? Come lo si può imparare?
L’esperanto[wikipedia] è una lingua artificiale, ed è una lingua ausiliare internazionale. La sua formazione parte da diverse lingue ed ha una grammatica non difettiva ed (come per l’italiano) ogni lettera corrisponde un suono. Quindi a prima vista sembra già una lingua più semplice rispetto le altre.
Il suo creatore fu Ludwik Lejzer Zamenhof[wikipedia].
L’alfabeto dell’esperanto è composto da 28 lettere: 23 consonanti e 5 vocali.

Per la rappresentazione sui computer c’è bisogno di cambiare il layout di tastiera e usare il charset Unicode.
Da qui in poi si prenderà in considerazione che si usa Gnome e come distribuzione Debian.
Per poter cambiare lingua al proprio sistema operativo basta un semplice comando:

# dpkg-reconfigure locales

da qui uscirà una lista di lingue. Andate su eo.UTF-8 UTF-8 e premete la barra spaziatrice in modo da “spuntire”, poi premete il tasto TAB in modo da andare su OK e premete invio. A questo punto vi verrà chiesto se volete selezionare la lingua predefinita di sistema. Se volete selezionatela e premete invio. A questo punto verranno generati i locales.
Ora al riavvio del computer, quando si farà il login in GDM, si potrà selezionare la lingua dell’interfaccia grafica. Devo dire che al momento l’interfaccia non è ancora del tutto tradotta in questa lingua.
Ora aggiungiamo i pacchetti aggiuntivi di traduzione dei programmi. In genere questi stanno in pacchetti che contengono “i18n” nel loro nome, oppure “l10n”, oppure “-eo”, oppure altre volte lo scrivono nella descrizione che contengono l’esperanto come lingua. Iceweasel ed OpenOffice sono tradotti in questa lingua e i pacchetti sono: iceweasel-l10n-eo ed openoffice.org-l10n-eo. Per iceweasel si può impostare anche come lingua predefinita per il web, andando su Modifica -> Preferenze -> Contenuti. Nella sezione Lingue, cliccare Scegli… Da qui in basso dove c’è scritto “Scegliere una lingua da aggiungere…” andare su “Esperanto [eo]” e cliccare su Aggiungi. A questo punto vi comparirà nelle lingue a disposizione di un sito web, che seguirà in maniera verticale (dall’alto verso il basso) tutte le lingue a inserite. Se volete mettere l’esperanto come lingua di default, basta spostarlo cliccandoci sopra e poi “Sposta su” fin quando non arriva sopra a tutto.
Ora bisogna settare la tastiera con il layout dell’Esperanto. Ci sono 2 vie. La prima è modificare ogni volta manualmente da menu, la seconda consente di inserire un’applet in un pannello, in modo da cambiare velocemente il layout. Per il menu, andare in Sistema -> Preferenze -> Tastiera. Da qui andare in Disposizioni e cliccare su “Aggiungi…” Andare nella scheda “Per lingua” e in Lingua selezionare Esperanto in varianti selezionare quella che più aggrada, anche se si consiglia di usare Esperanto anche in questo caso. Cliccare su Aggiungi. Nella finestra “Preferenze della tastiera”, può tornare utile disabilitare “Disposizione separata per ciascuna finestra”, in modo da non avere ogni finestra un layout di tastiera, ma un layout “alla volta”. Ora con l’applet “Indicatore tastiera”, si può cambiare con un click sopra il layout di tastiera. Se si vuole impostare un nuovo layout, basta cliccarci col destro ed andare in “Preferenze tastiera” e seguire le istruzioni come per quelle usate dal menu.

Bene! Fatto ciò… Come si può imparare l’esperanto gratuitamente sul pc? C’è un programma che funziona per Gnu/Linux e Windows, che si chiama Kurso de Esperanto. Il programma è pacchettizzato anche in deb ed rpm, prelevabili qui.
Per avviare il programma, da terminale bisogna dare:

$ kurso

nel programma bisogna andare in Configurazione e andare in “Ne Tradukita” e scrivere in sequenza ogni casella di input:
mpg123
aplay
arecord -t wav -d 5
BROWSER
CLIENT_POSTA

dove BROWSER è il comando per lanciare il browser e CLIENT_POSTA è il client di posta che volete usare, che possono essere iceweasel ed icedove.

Fatto ciò non ci resta che seguire le varie lezioni! Cliccate per salvare e…
Buon esperanto a tutt*!

gen 12

Qualche volta capita che un sito, per un motivo o per un altro viene oscurato, cioè non è possibile raggiungere, o è stato sostituito da qualche altra pagina, tipo per i siti di scommesse che non hanno ricevuto l’approvazione dell’aams.
Com’è possibile superare questo problema?

GNU/Linux
Per GNU/Linux e varie distribuzioni, scrissi tempo fa già un articolo.
Vediamo come procedere.
Tutto sta nel modificare il file /etc/resolv.conf. Quindi modifichiamolo con questo comando:

$ sudo gedit /etc/resolv.conf

alle prime righe dobbiamo inserire gli indirizzi ip dei server dns.


nameserver indirizzo_ip_1
nameserver indirizzo_ip_2

dove indirizzo_ip_1 e indirizzo_ip_2 sono gli indirizzi ip. Fattò ciò non ci resta che salvare.
Se non vogliamo che questo file possa essere modificato, neanche da root, dobbiamo dare questo comando:

$ sudo chattr +i /etc/resolv.conf

per poterlo rendere di nuovo modificabile bisogna fare l’inverso:

$ sudo chattr -i /etc/resolv.conf

Windows
Per Windows, bisogna seguire questa procedura:
Start -> Impostazioni -> Pannello di controllo
Da qui andare in Connessione di rete. (E’ differente rispetto alla guida, in quanto Rete e connessioni remote non c’era)
Click col pulsante destro del mouse sulla rete locale e cliccare Proprietà.
Da qui bisogna abilitare i DNS, inserire i server dns e cliccare su ok.

Server DNS
Ci sono diversi server dns che possono fare al caso nostro.
Google
Ip 1: 8.8.8.8
Ip 2: 8.8.4.4

Open DNS
Ip 1: 208.67.220.220
Ip 2: 208.67.222.222

gen 12

Chi ha un sistema debian gnu/linux come me, probabilmente ha percepito come me un fastidio quando si è inserito un dvd video comprato o noleggiato. Questi dvd infatti sono criptati grazie al css [wikipedia]. Player come totem e vlc hanno fallito nell’apertura di questi dischi.
La soluzione arriva in pochissimo tempo, grazie a una libreria chiamato libdvdcss, che lo si trova qui. Una volta installato (c’è sotto forma di sorgenti, rpm e deb), basta riavviare il pc, inserire il nostro dvd e ora sia vlc che totem sono in grado di visualizzarlo (penso anche gli altri).

Procedura testata su debian testing (squeeze).

set 13

Inutile dire di quanto sia importante l’utilizzo del menu di gnome: accesso ai programmi con un “certa velocità”. A volte però l’accesso al menu si rallenta troppo, sopratutto se sono installati molti programmi. Vediamo come velocizzarlo al massimo!

Bisogna creare un file che si chiamerà “.gtkrc-2.0″ (senza virgolette, con il punto iniziale) nella home. All’interno del file dobbiamo scrivere la velocità con cui vogliamo aprire il menu:

gtk-menu-popup-delay = 0

dove 0 (zero) sono i millisecondi per aprire il menu. Quindi in base alle vostre esigenze e capacità del computer scegliete quella che fa più al vostro caso (50, 100, ecc).

Ora bisogna mettere in cache le icone. Se avete un tema personalizzato:

$ gtk-update-icon-cache -f ~/.icons/nometema/

nomecartella è il nome della cartella del vostro tema. Se invece usate un tema di default:

# gtk-update-icon-cache -f /usr/share/icons/nometema/

dove nomecartella è il nome della cartella del vostro tema.

ago 01

Sincronizzare il cellulare e il computer è una utilità che non tramonta mai: avere i propri appuntamenti e dati sincronizzati ed elaborati tra i due apparecchi, può tornare sempre utile. In questa guida vediamo come sincronizzare un cellulare (io ho usato un nokia con symbian serie 60, terza edizione: n78) e un portatile/computer (testato su debian gnu/linux) via usb.
Innanzitutto bisogna dire che ci sono diverse strade e percorsi per fare questo. La prima è quella di avere un vero e proprio backup dell’agenda, rubrica, sul computer<->cellulare, però a prove fatte risulta un pò scomoda, in quanto ogni attività o contatto è un file. La seconda strada invece ci permette di avere l’agenda sincronizzata in icedove/thunderbird. Questa stessa strada può essere usata anche con evolution, che permette di sincronizzare anche rubrica e note. Partiamo proprio da quest’ultima.

Sincronizzare cellulare e icedove/thunderbird
Innanzitutto per fare questa sincronizzazione, bisogna che a icedove sia installato il plugin lightning/iceowl, ovvero l’agenda:

# aptitude install icedove iceowl-extension

Con questo comando abbiamo installato icedove e l’estensione per l’agenda. Fatto ciò dobbiamo esportare l’agenda (Destro sull’agenda->esporta calendario) e salvarlo nel formato ics. Ora cancelliamo l’agenda e apriamo il file (File->Apri).
Fatto ciò passiamo a installare i pacchetti che ci servono per la sincronizzazione:

# aptitude install libopensync0 multisync-tools opensync-plugin-iceowl opensync-plugin-syncml

Con questi pacchetti abbiamo reso disponibile la sincronizzazione per iceowl.
Il programma che ci interessa è msynctool. Alcuni parametri interessanti sono:

--listplugis => Lista di plugins installati
--addgroup => Crea un nuovo gruppo
--delgroup => Elimina un gruppo esistente
--addmember
=> Aggiunge un membro (plugin) ad un gruppo
-configure => Configua il plugin di un gruppo

Fatta questa panoramica generale, vediamo come sincronizzare.
Innanzitutto creiamo un gruppo e chiamiamolo per esempio “nokia”:

$ msynctool --addgroup nokia

Ora vanno aggiunti 2 plugin:

$ msynctool --addmember nokia syncml-obex-client
$ msynctool --addmember nokia sunbird-sync

Ora dobbiamo trovare il nostro cellulare usb. Attaccatelo al computer e date il comando da root:

# syncml-obex-client -u

A noi interessa quello con la dicitura: “Interface description: SYNCML-SYNC”, ricordatevi quindi il numero di interfaccia.
Ora configuriamo e diamo il seguente comando:

$ msynctool --configure nokia 1

Da quello che ci esce, cancelliamo tutto e scriviamo questo:
<?xml version="1.0"?>
<config>
<bluetooth_address></bluetooth_address>
<bluetooth_channel></bluetooth_channel>
<interface>0</interface>
<identifier>PC Suite</identifier>
<version>1</version>
<wbxml>1</wbxml>
<username></username>
<password></password>
<type>5</type>
<usestringtable>1</usestringtable>
<onlyreplace>0</onlyreplace>
<recvLimit>10000</recvLimit>
<maxObjSize>0</maxObjSize>
<contact_db>Contacts</contact_db>
<calendar_db>Calendar</calendar_db>
<note_db>Notes</note_db>
</config>

dove Interface è il numero di interfaccia che abbiamo trovato poco fa. Usciamo premendo ctrl+x e digitando S e Invio.
Ora procediamo con la seconda configurazione:

$ msynctool --configure nokia 2

Come prima, cancelliamo tutto e scriviamo:
<config>
<file path=”/percorso/file/calendario.ics” />
</config>

dove in path=”" si deve inserire il percorso del file dell’agenda in formato ics che è stata creata all’inizio, esportando l’agenda e riaprendola da icedove.
Fatto ciò abbiamo finito con la configurazione. Ora non ci resta che sincronizzare cellulare e computer, ogni volta che lo si desidera con il comando:

$ msynctool --sync nokia --filter-objtype contact

Sincronizzare cellulare ed evolution
La sincronizzazione è pressochè simile alla procedura che è stata fatta poco fa. Nel momento in cui sono stati installati i pacchetti per la sincronizzazione, invece di installare opensync-plugin-iceowl, installiamo opensync-plugin-evolution. Quando sono stati aggiunti i 2 plugin, invece di aggiungere il secondo (sunbird-sync), aggiungiamolo con:

$ msynctool --addmember nokia evo2-sync

Ora configuriamo il primo plugin come abbiamo visto nella prima parte, e quest’ultimo così:

$ msynctool --configure nokia 2

di quello che esce, selezioniamo tutto e sostituiamolo con:
<config>
<address_path>default</address_path>
<calendar_path>default</calendar_path>
<tasks_path>default</tasks_path>
</config>

con questa configurazione, gli indirizzi, l’agenda e le note vengono aggiornate in quello che è chiamato “Personale”.
Finito. Come per il primo caso, ogni aggiornamento va fatto dando il comando:

$ msynctool --sync nokia

Fare il backup/sincronizzare tutto (agenda, contatti, ecc) in una cartella
Dopo aver visto come sincronizzare il cellulare con iceowl/thunderbird+lightning/iceowl ed evolution, non ci resta che vedere l’ultima cosa, ovvero la prima strada: come fare la sincronizzazione creando diversi file in una cartella, ognuno per un contatto/evento/ecc.
Installiamo, dando il comando:

# aptitude install opensync-plugin-file

Fatto ciò, passiamo a creare i gruppi:

$ msynctool --addgroup nokia
$ msynctool --addmember nokia syncml-obex-client
$ msynctool --addmember nokia file-sync

Il primo (syncml-obex-client) va configurato come abbiamo visto per icedove/thunderbird e evolution. Il secondo invce va configurato creando una cartella (ipotizzando in /home/UTENTE/sync) e dando il comando:

$ msynctool --configure nokia 2

Selezioniamo tutto e sostituiamo con:
<config>
<path>/home/UTENTE/sync</path>
<recursive>FALSE</recursive>
</config>

Salviamo, usciamo. Finito. Ora per la sincronizzazione, diamo il solito comando:

$ msynctool --sync nokia

Riferimenti
http://www.blogtecnologico.it/2007/12/pc-suite-no-grazie-sincronizzare-il-tuo-cellulare-nokia-con-linux/
http://www.stefanolaguardia.eu/2008/08/29/linux-desktop-guida-sincronizzare-thunderbird-lightning-sunbird-con-nokia-n-ed-e-series-via-bluetooth/
http://ubuntrucchi.wordpress.com/2009/01/22/sincronizzare-un-cellulare-symbian-parte-1/
http://ubuntrucchi.wordpress.com/2009/01/22/sincronizzare-un-cellulare-symbian-parte-2/
http://ubuntrucchi.wordpress.com/2009/01/23/sincronizzare-un-cellulare-symbian-parte-3/
http://ubuntrucchi.wordpress.com/2009/01/24/sincronizzare-un-cellulare-symbian-parte-4/
http://ubuntrucchi.wordpress.com/2009/01/25/sincronizzare-un-cellulare-symbian-parte-5/
http://ubuntrucchi.wordpress.com/2009/02/14/sincronizzare-un-cellulare-symbian-parte-6-evolution/

lug 29

Dopo diversi mesi che uso evolution, ho deciso di abbandonare questo programma. Lo ritengo “pesante” esteticamente. A volte si blocca, a volte ci sono dei bug fastidiosi, anche se tutto sommato penso che sia completo. Così dopo una discussione, ho deciso di ritornare a icedove (thunderbird).
In questo articolo vediamo come trasformare icedove, da un semplice client email/newsletter, in un pim[wikipedia] (personal information manager).
Vediamo quale estensioni aggiungere. Alcune sono mirate (come quelle per gnome).

Estensioni di “base”
lightning, l’estensione che permette di avere un’agenda/compiti. Lo si può scaricare da qui. Lo si può trovare nei repository debian, con il nome del pacchetto iceowl-extension.
Quicknote, permette di avere le note. Lo si può scaricare da qui.
ThunderNote, per le note (meno “semplice” di Quicknote; più di 4 note). Lo si può scaricare da qui.
FireTray, permette di ridurre icedove/thunderbird nella sys tray (linux). Lo si può scaricare da qui.

Integrazione in gnome
icedove-gnome-support: integrazione in gnome. Pacchetto presente nei repository debian.
Calendar Thumbnailer, permette di avere un’anteprima dei file ics. Lo si può scaricare da qui.
F-Spot Importer, permette di importare le immagini delle email automaticamente in f-spot. Lo si può scaricare da qui.
Evolution Mirror, aggiunge gli eventi del calendario/impegni nel “Evolution Database Server”, dovrebbe uscire anche nell’applet dell’orologio, quando ci si clicca sopra in questo modo. Lo si può scaricare da qui.
Gnome Open, permette di aprire i file allegati, con il programma preferito per quel file. Lo si può scaricare da qui.

Miglioramento rubrica
MoreFunctionsForAddressBook, permette di aggiungere ulteriori informazioni ai contatti nella rubrica (come i compleanni). Lo si può scaricare da qui.
ThunderBirthDay, sulla base dell’agenda (lightning / estensione iceowl) e MoreFunctionsForAddressBook, permette di avere i compleanni dei contatti direttamente in agenda. Lo si può scaricare da qui.

Altre estensioni utili
ImportExportTools, permette di importare ed esportare le email in vari formati; utile quando si emigra da un altro client email. Lo si può scaricare da qui.
Dismua, permette di vedere il client email del mittente del messaggio. Lo si può scaricare qui. In debian si trova il pacchetto con il nome icedove-dispmua.
Enigmail, permette di cifrare o firmare le email con openpgp. Lo si può scaricare da qui. In debian è presente il pacchetto nei repository.

lug 22

Un’utilità da non sottovalutare e tenere sempre presente è quella del pacchetto apt-listbugs, presente in debian gnu/linux. Questo pacchetto ci segnala se ci sono bug all’interno di un pacchetto. La sua utilità diventa indispensabile nel momento dell’installazione/aggiornamento, in quando prima di procedere controlla eventuali bug e se li trova li elenca e chiede si vuole procedere con l’installazione/aggiornamento. A mio parere, è indispensabile.
Per l’installazione, basta dare da terminale:

# aptitude install apt-listbugs
lug 15

L’unione di più pdf in uno solo può risultare molto comodo. Per chi vuole costruirsi a partire ad esempio da un serie di pagine web convertite in pdf, un mini libro, l’unione risulta fondamentale.

Debian nei suoi repository ha già un pacchetto pronto per questo scopo, che funziona a riga di comando, ma che lo si può tranquillamente integrare in Nautilus, mediante le azioni. Vediamo come fare tutto ciò.

Installare pdftk
Il programma che ci serve si chiama pdftk e lo si trova nei repository main di debian. Installiamo dando dal terminale:

# aptitude install pdftk

Per l’unione di più pdf in uno, bisogna dare da terminale questo comando:

$ pdftk FILE1.pdf FILE2.pdf FILEN.pdf cat output OUTPUT.pdf

dove FILE1.pdf FILE2.pdf FILEN.pdf sono i file che si vuole unire e OUTPUT.pdf è il file che contiene l’unione di tutti i pdf.

Integrare pdftk in nautilus
L’integrazione con nautilus avviene mediante le “azioni di nautilus”. Il pacchetto in questione è nautilus-actions, che lo si può installare con il seguente comando:

# aptitude install nautlus-actions

Terminata l’installazione, possiamo andare in Sistema -> Preferenze -> Configurazione azioni di Nautilus. Da qui clicchiamo su Aggiungi. Nella schermata che compare, impostiamo come segue:

Scheda Azione:

  • Etichetta: Unisci PDF (testo a piacere)
  • Percorso: pdftk
  • Parametri: %M cat output %d/A.pdf (A.pdf è il nome del file di destinazione, cioè quello che conterrà tutti i pdf uniti, lo si può sostituire. L’importante è non dimenticare l’estensione: .pdf)

Scheda Condizioni:

  • Nomi dei file: *.pdf
  • Tipo MIME: */*
  • Solo file
  • Appare se la selezione contiene più file o cartelle

Fatto ciò diamo Ok. Ora quando si selezionano i file pdf, basta cliccare con il tasto destro e selezionare Unisci PDF che viene creato un pdf nella stessa cartella che contiene tutti i pdf.

Attenzione: Se l’operazione di unione pdf la fate più volte nella stessa cartella, non dimenticate di spostare ogni volta il file creato in qualche altra cartella, altrimenti viene sovrascritto e perdete l’unione precedente.