Il 4 maggio 2011 intorno le 2 e mezzo del mattino, un utente di un noto sito, che si firma come Misterioso X rispondendo a una mia vecchia domanda e mi invia una serie di email che raccontano una storia... Leggiamo.
Ciao xfire78xx,
ho letto con molta attenzione e molto interesse la domanda che hai posto su come studiare e mantenersi contemporaneamente. Io l'ho fatto e vorrei raccontarti la mia esperienza, tra l'altro saresti anche il primo a conoscerla con una certa profondità, in quanto avendo vissuto la mia stessa situazione penso tu possa essere tra i pochi a poter capire. Le persone che mi circondano hanno sempre sminuito l'enorme sacrificio che ho fatto, mi riferisco in primis a genitori e ragazza, e il non essere riconosciuti dalle persone importanti è un peso non meno grave. Ti dico solo che ho finito con l'ammalarmi fisicamente e ho sviluppato una certa nevrosi che comunque riesco, anche se a fatica, a nascondere agli altri. A breve farò anche una visita neurologica perché io e la mia ragazza stiamo notando un calo progressivo delle mie capacità cognitive.
Io sono di XXX (coperto per ragioni di privacy, ndr) e sono nato in una famiglia culturalmente svantaggiata, dove sempre hanno regnato la l’ignoranza, la stupidità, l'ottusità, i forti litigi e i maltrattamenti psicologici, nonché la prepotenza e la presunzione. Pur avendo ereditato una fortuna, i miei hanno dilapidato e perso tutto, persino la casa, che mia sorella sta ricomprando con enormi sacrifici. Oggi i miei vivono con 4 soldi e quasi non riescono a mangiare, né hanno un’auto. Mia sorella ancora li aiuta, e non conserva soldi per lei.
Di tutta la fortuna che hanno avuto tra le mani non hanno mai messo da parte un soldo per farmi studiare. Io lavoro da quando avevo 18 anni, per mantenermi le mie cose a parte il cibo. Appena laureato alla triennale ho deciso di partire a YYY, avevo bisogno sia di stare lontano dalla mia famiglia (di stare con persone normali) sia di completare al meglio il mio percorso di studi. Perciò appena laureato alla triennale, a luglio 2005, ho iniziato a lavorare dalle 16 alle 20 ore al giorno tutti i giorni, facendo 2 lavori in nero: corriere espresso e animatore per bambini. Questo fino al giorno prima di partire per YYY. Sono riuscito a mettere da parte circa 1400 euro. 510 euro sono andati per la prima tassa, 250 come caparra per la casa dello studente, 120 per il biglietto aereo. Sono partito con circa 600 euro in tasca. Con questi ho vissuto fino ad inizio dicembre dello stesso anno, quando mi è arrivata finalmente la prima rata della borsa di studio. La casa dello studente era gratis perché avevo un reddito basso. La borsa di studio era in totale 2200 euro. 1100 li ho usati per vivere sino a luglio 2006. Per il cibo mi arrangiavo, avevo la mensa gratis a pranzo e praticamente mangiavo solo in quell’occasione, colazione e cena li facevo a mie spese e ridottissimi. Il primo anno accademico ho seguito tutte le lezioni e dato quasi tutti gli esami, con libri fotocopiati. Mi restavano da dare pochi esami, fare il tirocinio di 400 ore e scrivere la tesi.
Ad ottobre 2006 ho iniziato a lavorare part time in un negozio di bricolage, guadagnavo abbastanza bene, circa 700 euro al mese. Ho lavorato ininterrottamente sino a febbraio 2008. Accumulai circa 8000 euro, non solo con il lavoro ma anche con la seconda borsa di studio che vinsi e con la restituzione della prima rata delle tasse, sempre per reddito basso. Nel mentre finii di dare gli esami e chiesi la tesi di laurea. Andai fuori corso e dovetti cercarmi una stanza in affitto. I soldi iniziarono a scarseggiare in fretta, perché se ne andavano al ritmo di 700 euro al mese. Conobbi anche la mia attuale ragazza, per la quale aumentarono anche le spese. Così, a settembre dello stesso anno iniziai a lavorare part time all’auchan, nel mentre scrivevo la tesi, terribilmente difficile, vi erano pochissime cose sull’argomento, e solamente in inglese, che non conoscevo. A febbraio 2009 non poterono rinnovarmi il contratto perché le vendite stavano calando. Tornai a XXX per finire di scrivere la tesi e svolgere il tirocinio, non aveva senso stare a YYY e lavorare per pagare affitti e cibo. Appena tornato trovai subito lavoro in un negozio di bricolage, lavorando dapprima part time 4 ore, poi 6 e infine 8 e anche 10 ore al giorno. Per recarmi al lavoro utilizzavo una macchina destinata allo sfasciacarrozze, con la testata bruciata, le sospensioni distrutte, e che perdeva l’acqua dal radiatore. Avevano smesso di usarla perché non riuscivano più a farla andare.
Io sono riuscito invece a farla andare per un altro anno e mezzo, per colmare quei 20 km che separavano il lavoro da casa mia. Quando decisi di smettere di lavorare (agosto 2010) avevo fatto il tirocinio e finito di scrivere la tesi (la scrissi quando rientravo dal lavoro, distrutto), avevo 15.000 euro e la laurea praticamente in tasca. Chiesi la disoccupazione e mi diedero altri 6000 euro. Tornai a YYY per fare le correzioni alla tesi e preparare tutto per la discussione. Qui, tra tasse universitarie, affitto, mangiare, abito tesi, e tanto altro, spesi i 6000 euro della disoccupazione. Ero l’unico senza genitori o parenti alla laurea, solo c’era la mia ragazza. Ne uscii con 106/110. Era quello che volevo.
Di tutto questo mi è rimasto che ho passato tutte le Pasque e tutti i Natali, tranne uno, solo come un cane nella mia casa in affitto. Mi muovevo solo in pullman o a piedi, ho perso 12kg dei miei 60 che pesavo. Quando finivo di lavorare a YYY dovevo tornare a casa a piedi perché non c’erano più pullman a quell’ora, per mezzora abbondante spesso mi accompagnavano pioggia, neve, anche 10 gradi sotto zero, e la gentaglia della zona fiera che tutti conoscono. Non ho mai avuto un giubbotto invernale per ripararmi dal freddo, ma solo uno primaverile. Non ho mai speso soldi per divertirmi, gli unici miei passatempi sono stati i miei amici e una mia collega, con cui stavo prima di conoscere la mia attuale ragazza. La mia ragazza e i miei genitori sostengono che molte persone lavorano e studiano contemporaneamente e che non ho fatto niente di speciale. Questo fa molto male. Inoltre non contano di quanto sia difficile sapere di non avere una base su cui poter contare in caso di bisogno, sapere che i tuoi sono nella ***** fino al collo, sapere che tua madre si è ammalata di cancro e non ci sono soldi. Ora ho poco meno di 15.000 euro, per la prima volta nella mia vita mi sono iscritto a uno sport, pugilato, sto recuperando il mio peso e conto presto di ripartire a YYY per fare un master di un anno, dare l’esame di stato e cercare subito lavoro per quello che ho studiato, lontano da tutti. Scusa il disturbo, grazie per aver letto.
Misterioso x